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Episodio 1:

In cosa consiste l’Etichetta Energetica?

Podcast Beko - La Nuova Etichetta Energetica 1
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Oltre il 90% dei consumatori italiani ha dichiarato che l’etichetta energetica è un elemento importante che li guida nell’acquisto di un ettrodomestico.

 

 

Le ragioni sono da ricercare sia nell’esigenza di riduzione dei consumi, con evidenti impatti positivi sulle bollette, sia nell’interesse alla salvaguardia dell’ambiente con riduzione dell’inquinamento atmosferico.

 

Il dato percentuale coincide con quanto emerge a livello europeo, dove circa l’80% dei consumatori ha dichiarato che prima di effettuare l’acquisto di un determinato prodotto, guarda e vuole essere messo nelle condizioni di conoscere i dati le prestazioni energetiche dello stesso.

 

Ad esempio, riguardo al solo costo in bolletta, sulla base dei dati forniti da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) l’utilizzo di un frigorifero da 300 litri rientrante nella classe energetica più elevata consente un risparmio di circa 40 euro all’anno rispetto allo stesso elettrodomestico di ultima classe. Se moltiplichiamo questa cifra per il numero di elettrodomestici solitamente presenti nelle nostre abitatzioni, il risparmio annuo che è possibile ottenere attraverso l’utilizzo di elettrodomestici efficienti dal punto di visto energertico otterremo un valore non trascurabile.

 

 

Ma come ottenere le informazioni utili per conoscere prestazioni energetiche degli elettrodomestici e fare acquisti più consapevoli?

La risposta è intuitiva: ci guida l’etichetta energetica.

 

 

L’etichetta energetica, graficamente presente su ogni nuovo elettrodomestico, racchiude sinteticamente una serie di informazioni sulle caratteristiche tecniche e sui consumi di energia di ogni elettrodomestico in vendita. Deve essere obbligatoriamemnte esposta dal negoziante, davanti o sopra tutti gli apparecchi in vendita, e deve essere resa immediamente disponibile anche rispetto agli acquisti on-line.

 

Come vedremo nei prossimi episodi, l’esigenza di introdurre un’etichetta energetica per sensibilizzare i consumatori verso acquisti di prodotti più efficienti nasce in ambito europeo.  I prodotti cui deve essere obbligatoriamente apposta sono elettrodomestici di uso domestico e, precisamente, i frigoriferi e congelatori, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, lavasciuga, lampade ad, forni elettrici e infine condizionatori d’aria.

 

L’etichetta energetica che tutti abbiamo imparato a conoscere indica anzitutto la classe energetica di appartenza dell’elettrodomestico, dalla classe più elevata A+++ fino a quella più bassa G. 

Contiene poi una serie di informazioni acessorie, relative allo specifico elettrodomestico quali le caratteristiche tecniche di volume, capacità di carico, il consumo di energia in Kwh per programma o ciclo, l’emissione di rumore areo.

 

Ancora. L’etichetta energetica si contraddistingue per l’uso dei pittogrammi, cioè piccole rappresentazioni grafiche di un concetto, informa in modo semplice ed efficace i consumatori delle caratteristiche e delle prestazioni di un prodotto e non richiede traduzioni nelle lingue nazionali. 

 

 

Dunque, possiamo affermare che l’obiettivo principale dell’etichetta energetica è quello di informare i consumatori dell’impatto ambientale del prodotto che stanno acquistando e renderli consapevoli delle proprie scelte di mercato.

 

 

Tale trasparenza porta, di riflesso, anche all’impegno costante dei produttori di elettrodomestici a commercializzare prodotti sempre più efficienti che siano in grado di meglio competere sul mercato presentando una maggiore attrattiva per il consumatore.

 

Il sistema di etichettatura che abbiamo imparato a riconoscere, basato su una scala da A+++ a G, è però diventato sempre meno capace di differenziare adeguatamente i modelli di prodotto a causa della progressiva saturazione delle tre classi di efficienza energetica più elevate.

 

Si imponeva allora una revisione del sistema, che consentisse non solo una adeguata classificazione di prodotti sempre più efficienti ma anche una più agevole comprensione da parte del consumatore.

 

Ci ha pensato l’Unione Europea con il Regolamento del 4 luglio 2017, n. 1369, che ha introdotto nuove disposizioni in tema di etichettatura della classificazione dei consumi energetici degli elettrodomestici. 

 

 

Per effetto di tali previsioni, a partire dal 1 marzo 2021 gli acquisiti dei consumatori europei saranno giudati da una nuova, e in parte diversa, etichetta energetica.

 

 

Nell’episodio successivo continueremo ad affrontare l’argomento soffermandoci sulla storia dell’etichettattura energetica comunitaria e sulle motivazioni che hanno spinto le istituzioni unionali a riformare, sia dal punto di vista sostanziale che formale, l’etichetta energetica da applicare ad ogni singolo prodotto.

 

 

 

 

Ascolta il nostro primo episodio in partnership con lo studio legale Loconte&Partners.

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